Provvidenza Ferroviaria.

Oggi penso di nuovo alla mia amica Provvidenza.

Ebbene sì.
Siamo solo alla prima settimana di ottobre, ma la mia puntualità mattutina sta già iniziando a mostrare i primi segni di cedimento.
Per spiegare la mia mancanza di zelo sarebbe comodissimo un disegnino, ma ci posso provare anche a parole. Da qualche mese hanno cambiato il binario dei treni che se ne vanno in quel di Milano. Il risultato di questo cambiamento è stato che, per prendere il treno, bisogna attraversare il binario su cui viaggia la bestiola metallica, rigorosamente sul passaggio pedonale, perché nella Stazione-di-Vera i sottopassaggi non esistono.

Ok, mi dispiace un sacco per voi, ma mi arrendo ai disegnini…

 

Questa sono io puntuale:

 

E questa sono io in ritardo:

 

Ora avete capito perché sostengo che le immagini non sono il mio mezzo espressivo naturale, ma sono sicura che abbiate capito anche perché, quando sono in ritardo e il treno sta già arrivando sul binario, non ci penso nemmeno a mettermi a correre come una pazza per prenderlo.

Ma torniamo a stamattina.
Minuti di ritardo rispetto al mio orario standard: 3.
Minuti (presunti) mancanti all’arrivo del treno quando arrivo in stazione: 4.
Ovvio, non me la prendo con calma, ma tutto sommato sono tranquilla.
Male, Vera, malissimo!
Il treno sta già arrivando sul binario e, sfiga delle sfighe, c’è Hitler* a bloccare il passaggio pedonale.

Non tento neanche, mi dirigo dritta verso la sala d’attesa (sì, almeno quella c’è), rassegnata ad aspettare il treno dopo.
Riguardo l’orologio perché, nonostante tutto, non sono convinta, e mi convinco sempre di più che il treno sia passato in anticipo, per quanto incredibile sembri questa possibilità.
A quanto pare ho ragione, dato che Hitler si trova alle prese con un intero squadrone di persone che inveiscono per aver perso il treno nonostante fossero in perfetto orario per prenderlo.

E qui entra in scena la mia amica Provvidenza.

Avendo optato per la sala d’attesa, invece di unirmi allo squadrone bestemmiante, ho modo di sentire una signora che dice: «Perché fanno tutto ‘sto chiasso? In fondo era quello prima in ritardo, il 07:28 sta arrivando, al massimo partirà con qualche minuto di ritardo.».
Gioia e gaudio! NON ho perso il treno, anzi, mi tocca aspettarlo.
Ma non è tutto qui! Il treno ritardatario si è portato via tutta la massa informe di studenti e pendolari, e io mi sono goduta l’intero viaggio quasi sdraiata in un vagone vuoto e silenzioso.
Goduria infinita!!!

 

* “Hitler” è LA capostazione, misura 1,50m, caschetto biondo e voce con megafono incorporato. Le manca solo il baffetto! XD

 

NdA. Si ringrazia l’app Bord per il supporto grafico. Disegno da schifo lo stesso, ma mi diverto come una scema con l’effetto lavagna e gessetti colorati! ;P

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Categorie: Capita anche a me..., PseudoNormalità, Strano Pianeta, Vita da Pendolare | Tag: , , , , , | 10 commenti

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10 pensieri su “Provvidenza Ferroviaria.

  1. Oggigiorno anche solo prendere un treno è un motivo di gran soddisfazione! 😉

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  2. Ahahahahah, molto efficace il disegnino!XD
    Ti capisco perfettamente perchè io sono SEMPRE in ritardo.
    Ci sono dei mesi in cui lavoro in delle sale dove non bisogna essere puntuali ma di più, ma io nemmeno in quei mesi ce la faccio e mi sono presa dei cazziatoni epici per il mio eterno ritardo, ma è più forte di me. Ed io a lavoro ci vado a piedi(bus)!

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    • Almeno a piedi puoi accelerare il passo… 😉

      Meno male che il disegnino è efficace…
      Pensa che l’ho addirittura rifatto più volte…
      Immagina com’erano quelli che ho scartato… -.-“

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      • Eh ma più di tanto non si può accelerare. Poi rischio quotidianamente la vita attraversando la strada in modo non proprio prudente per correre.
        Comunque anche io per un periodo prendevo il treno per andare all’università e davvero era qualcosa di terrificante..

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  3. loltreuomo

    Potrei scrivere un libro sulle mie epiche giornata all’inseguimento dei treni. In ritardo, senza riscaldamento, con le porte rotte, senza indicazione all’autoparlante, senza luci. Sono contenta che ogni tanto ci sia qualcuno a cui è andata bene 🙂
    Buona serata

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  4. Lo so già che ora mi cerco l’applicazione per giocare anche io come una cretina…

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