Gli innamorati… russi!

Eccomi finalmente! Siete pronti a odiarmi? Perché a breve lo farete…
Non sono più abituata a scrivere in preda alla stanchezza di fine giornata, in genere scrivo le mie pappardelle di mattina, in treno, ma oggi causa insonnia da influenza, in treno mi sono concessa un riposino, così ora eccomi pronta a delirare random e nonsense, come d’abitudine mi capita ora di sera.

Oggi giornata piena, non frenetica, ma piena. Sul treno del ritorno, ancora in piena battaglia per recuperare il mio diritto al respiro libero, ma ormai sveglia, anche se stanca, meditavo su come avrei potuto rompervi le scatole stasera.

 

L’aspetto del mio panorama mentale era più o meno questo:

 

Contrariata, scendo dal treno, mi incammino con del vecchio rock-punk negli auricolari, incrocio l’AnarcoMadre incaricata dell’infausto compito di raccattarmi in stazione, salgo in macchina e alla pessima radio che la genitrice ha l’altrettanto pessimo vizio di ascoltare e farmi ascoltare stanno trasmettendo questa canzone:

 

 

Se mi state odiando, sappiate che avete tutta la mia approvazione, ma non vi ci sprecate troppo, perché siamo solo all’inizio…

Ho deciso che andrò per punti. A quest’ora l’esposizione discorsiva di fatti e pensieri mi risulta alquanto ostica.

 

1. Il ricordo, inevitabile, si limitato a essere tale. Nessun fastidio, nessuna reazione inconsulta, niente. Solo un ricordo. Sterile. Un’informazione che il mio cervello ha registrato tanto tempo fa.

2. Ehi ma… Questa canzone… parla d’amore! E il mio io piromane non ha dato avvisaglie di imminenti atti reazionari contro Tozzi, la radio, la genitrice e chiunque altro potesse in un qualche modo essere ritenuto degno del rogo.

3. Mmm… Mi ricordo ancora tutte le parole… Eppure sono passati come minimo 10 anni dall’ultima volta che l’ho sentita…
Urge un meeting col Signor Cervello per una riassegnazione delle aree di competenza! D’ora in poi l’area che fino a oggi si era occupata dei testi delle canzoni sarà la nuova addetta all’immagazzinaggio dei vocaboli di russo.

4. Ora so con cosa sbriciolerò le palle dei malcapitati lettori del mio blog questa sera… Altro che armi biologiche!

 

Giunta all’AnarcoDimora decido, masochista nell’anima, di sfidare la tecnologia.
Per chi non lo sapesse, l’app di YouTube per iPhone soffre di selettività acuta: decide lei quali risultati mostrarti quando fai una ricerca, perché mostrarli tutti costa troppa fatica. Pur essendo ormai ben consapevole di ciò, decido di fare lo stesso un tentativo, ma niente: la perla poetico-musicale di Umberto Tozzi che sto cercando sembra non esistere.

In compenso, ai miei occhi, e alle mie orecchie, si presenta cotanto capolavoro:

 

 

Non chiedetemi cosa diavolo canti l’egregio Gospodin* Vladimir Kuzmin: non ne ho idea!
No, la traduzione non ve la faccio, perché non ho intenzione di perdere tempo a cercare il testo delle parti in russo.
E ancora no, non ho capito dal semplice ascolto, o almeno non tutto, ma mi sento più che giustificata. In primo luogo perché in russo, se sposti l’accento di una parola, può cambiare del tutto il suo significato, e siccome nelle canzoni spostano gli accenti a cazzo per ovvie questioni ritmico-metriche (tipo il nostro Max Pezzali -.-” ), figurati te se posso pretendere di capire. In secondo luogo, perché già fatico a respirare di mio (ricordate che ho l’influenza, vero? il video non vi ha traumatizzati al punto da farvi rimuovere l’inizio di questo stesso post…), quindi in balìa di un serio aggravamento della mia situazione respiratoria e dei crampi addomino-facciali da risata convulsa e incontrollabile, comprenderecosa stesse stonando, ops, cantando, il Tovarish** Vladimir era davvero l’ultima delle mie preoccupazioni.

Bene. Ora che ho condiviso con voi questo memorabile spezzone di vita, posso anche tornarmene a contrattare con l’influenza per vedere se stanotte pensa di lasciarmi dormire… Buonanotte a tutti!

 

NOTE
*Signor
**Compagno

 

PS. Su, dai, forza nxero, insultami! Tanto so che vuoi farlo… 😛

Annunci
Categorie: AnarcoFamily, Musica, PseudoNormalità, Russia, Vita | Tag: , , , , , | 6 commenti

Navigazione articolo

6 pensieri su “Gli innamorati… russi!

  1. “Urge un meeting col Signor Cervello per una riassegnazione delle aree di competenza!” ahahahahhahah sto ancora ridendo! XD

    Mi piace

  2. Scommetto che la Russia brulica di innamorati e che sono anche tutti sposati… ed io mi sento tanto solo!!! 😀

    Mi piace

    • Comincia a venirmi il sospetto che tu voglia spacciarmi per sposato qualunque uomo al mondo al di fuori di te… o_O (mumble mumble)

      Mi piace

      • nxero

        😀 😀 😀 Ha ha ha No, suvvia era una battuta. Poi è vero che non sono sposato ma ha anche a che fare col fatto che sono senza speranza… parafrasando Groucho Marx: non voglio così tanto male a nessuna per augurarle di avere a che fare con me 😉

        Mi piace

        • Attento a non provocarmi…
          I casi umani (purtroppo) sono la mia specialità… -.-”
          Ti risparmio i dettagli, che non ho proprio voglia di fare la lagnosa, anzi, quasi quasi mi riguardo/riascolto Vladimir così mi fo due risate… 😀

          Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: