Guerra Fredda.

Nelle stanze buie da cui provengo ho lasciato l’anima inchiodata a pareti d’acciaio, verniciate dal sangue grondante.

A volte la nostalgia di quel passato mi opprime.

Ero sola, eppure spesso eravamo in troppe.
Tutte nate da sofferta partenogenesi, troppe anime per un corpo solo, troppe menti per una sola testa.
In equilibrio precario, per mano, sul sottile filo scarlatto che ci univa, separando le nostre carni.
La lama, nostro unico credo, schiudeva voragini in cui ci lasciavamo precipitare bramando l’oblio, maestoso silenziatore di tormenti.
Tutto era folle arte.
Tutto era artistica follia.
La parole dipingevano visioni, delineavano prospettive destabilizzanti nello straziante tentativo di esorcizzarle.

Nelle stanze buie da cui provengo ho lasciato il cuore, avvolto in carnefice filo spinato, caduto in trincea e abbandonato senza degna sepoltura.

A lui non interessava quante fossimo, non gli importava di nessuna di noi. Portava avanti la sua ostinata battaglia, scagliandoci contro improvvise morti apparenti. Assoggettati i polmoni, li costringeva ad assecondare le sue offensive, minacciando di affamarli se si fossero rifiutati di collaborare, immobilizzando il respiro al suo comando.

Nelle stanze buie da cui provengo dimora la Bambina delle Biglie. Attende quieta il giorno della rivalsa. Lei invece, l’Innominata, è riuscita a fuggire, e non so di chi delle due io abbia più timore. Poi ci sei tu, dolce, tenera, fedele B., costretta a guardiana dell’irosa infante.

E ci sei tu ora, B., dove una volta c’era quel cuore annientato dalle armate del delirio. Ci sei tu, con la tua rassicurante coperta d’oscurità, col tuo abito intessuto di parole immortali. Ci sei tu, a saturare le invadenti iridescenze dello smarrimento, a gestire gli indomiti istinti del selvatico inconscio.

Ci sei TU.

E io sento di potermi dissolvere nell’assenza.

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Categorie: Abisso, Arte Varia, B., Чернила, Inchiostro, Ink, PseudoNormalità, Scrittura, Sproloqui d'Inchiostro, Vita | 3 commenti

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3 pensieri su “Guerra Fredda.

  1. Don(n)a

    sei emozionante…
    buona giornata
    Don(n)a

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    • Caspita! Addirittura??! o_O
      È solo passato (molto) mal metabolizzato che ogni tanto torna a galla. In sostanza… sono semplicemente io. Un grande sorriso, forse solo un po’ malinconico, posato in precario equilibrio su una fragilità ancora più grande.
      Buona giornata, cara Don(n)a!

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  2. Non lo so se B è una persona reale oppure no. Ma quello che ti lega a lei sembra fortissimo.
    Presenza, assenza, presenza ed assenza.
    L’importante è non perdere sè stessi.
    E tu comunque scrivi benissimo.
    *___*

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