Flusso di Coscienza. #4

Dopo aver passato un intero pomeriggio a discutere con burocrati di vario genere ed essere stata costretta a sorbire ben 45 minuti di Sanremo, la mia testa ha deciso che oggi è venerdì, e so già che domani sarà un dramma.

Continuo ad avere l’impellente necessità di giornate da minimo 30 ore l’una, ma faccio del mio meglio per cavarmela nell’arco delle 24 a mia disposizione.
Scrivo di niente, ma almeno scrivo di nuovo, ed è l’unica attività “non obbligata” che non mi fa sentire una fancazzista. Come mi ha suggerito qualcuno, meglio scrivere che non so cosa scrivere, piuttosto che lasciarmi scoraggiare e non scrivere affatto.
Il punto è che fatico a mettere insieme i pensieri, figuriamoci le frasi. E allora leggo, tantissimo, sperando di trovare nelle parole degli altri lo spunto che mi manca per dar vita alle mie.
Il treno, che prima era il mio rifugio creativo, ora sta diventando culla di un istinto omicida che cresce giorno dopo giorno, irrefrenabile, ma in fondo chi non ha mai avuto almeno un po’ di voglia di sterminare l’odierna classe adolescente? Una mandria incontrollata e incontrollabile di bimbiminkia ignoranti e strafottenti. Perdonatemi quella “K” oscena, ma mi par di capire che sia questa l’ortografia corretta per descrivere la “casta”.
Che poi, in questo paese di caste ce ne sono fin troppe, ma tanto l’italiano medio è ingordo, quindi nel dubbio preferisce abbondare, sempre e comunque. In fondo il momento è degno di memoria: per la fine del mese saremo una nazione senza rappresentanti, niente governo e niente chiesa. Non che mi sia mai fregato nulla, né di uno né dell’altra, ma non posso negare che ci sia parecchio su cui riflettere.
In tutto questo caos, a noi, poveri, comuni e insulsi mortali, soprattutto poveri, chi ci pensa? Semplice: nessuno.
Va bene che “chi fa da sé fa per tre”, ma se potessimo generarci stipendi e servizi dal nulla non credono che lo faremmo senza farcelo ripetere due volte?

Va beh, oggi sono più polemica del solito, ma la finisco qui, che non ho proprio voglia di innervosirmi di prima mattina…

Buon giovedì a tutte e tutti!

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Categorie: Capita anche a me..., Che Schifo!, Поток Сознания, Flusso di Coscienza, Inorridisco., PseudoNormalità, Sclero, Scrittura, Sproloqui d'Inchiostro, Strano Pianeta, Stream of Consciousness, Vita | Tag: , , | 10 commenti

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10 pensieri su “Flusso di Coscienza. #4

  1. “…chi non ha mai avuto almeno un po’ di voglia di sterminare l’odierna classe adolescente?” – sfondi una porta aperta, sorella. 😀

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  2. Oggi cito gli Afterhours!!!!

    “…sui giovani d’oggi ci scatarro su…”

    Canzone fighissima!

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    • Almeno questa volta non ti sei auto-citato… Facciamo dei progressi… 😛
      Ti dirò che, rileggendo il post dopo averlo finito, ho realizzato che lamentarsi dei giovani è un segnale inconfutabile del fatto che si sta invecchiando. Non ho ancora deciso come prendere questa improvvisa consapevolezza…

      Mi piace

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