Archivi del giorno: 3 dicembre 2013

Caro Blog… #1

Image Credit © VeRA Marte

 

Sembra siano stati molti gli scrittori con l’abitudine di rifugiarsi nei café per scrivere.
Lo facevo anch’io. Il caos e la frenesia della vita metropolitana sono il contesto migliore in cui trovare la giusta concentrazione e il giusto isolamento, o forse ho solo imparato ad adattarmici perché non avevo grosse alternative.
Vincolata in modo incontrastabile dall’orario dei treni, passavo i miei “tempi morti” bevendo un cappuccino dietro l’altro, sia d’inverno che d’estate, concedendomi anche una brioche alla crema se capitava la mattina.
Molti dei miei pezzi migliori, o almeno molti di quelli che io considero tali, sono nati proprio così.
Mi lamentavo della mancanza di tempo, del continuo dovermi ritagliare ogni singolo istante possibile per scrivere, ma ora mi rendo conto che la difficoltà vera è scrivere quando si ha tutto il tempo per farlo.
Scrivere di corsa, rubando attimi agli obblighi e alle incombenze quotidiane, significava scrivere di getto, senza riflettere troppo, e spesso questa si è rivelata una modalità vincente. Ora invece potrei rimuginare sulla scelta di un vocabolo piuttosto che un altro per ore, e il risultato è che finisco per perdermi nelle mie elucubrazioni mentali, scrivendo così un decimo di quanto potrei, per di più con una lingua che suona retorica e artefatta, e la cosa mi manda in bestia!

Questo blog doveva essere una sorta di laboratorio sperimentale di scrittura, e invece mi accorgo che, giorno dopo giorno, il suo “campo d’azione” si sta riducendo all’ambito diaristico.
Intendiamoci, non c’è nulla di male, solo che non era quello che avevo in mente…
Vorrei tornare alle sensazioni che provavo quando scrivevo “sul campo”, quando la mia musa era la vita e non la riflessiva staticità della convalescenza, quando l’impulso la vinceva sul ragionamento nel mettere in fila le parole. Sarebbe bello sentirsi di nuovo “a casa” ogni volta che le dita fanno scorrere la penna sulla carta, al di là di dove mi trovo, invece di essere a casa e sentire le dita incerte ed esitanti.

Per quanto frustrante, può darsi che anche questa sia solo una fase, un passaggio obbligato per raggiungere la prossima svolta, quello che spero è che passi in fretta.

Intanto io non mollo: continuo a scrivere!

Categorie: Blog, Capita anche a me..., Поток Сознания, Чернила, Flusso di Coscienza, Inchiostro, Ink, PseudoNormalità, Sclero, Scrittura, Stream of Consciousness, Vita | Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , | 7 commenti

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