Misantropica Serenità.

 

Mi siedo davanti alla schermata bianca con il viso gonfio di cortisone, gli occhi gonfi di lacrime, la pancia gonfia non so di che, vista la dieta, la gamba gonfia di dolenzie, la testa gonfia di domande dopo la prima assunzione del nuovo farmaco.
Non sono più sicura di essere del tutto padrona di me stessa, sembra infatti che alcuni dei farmaci influiscano anche sull’umore, ma non ho modo di sapere come e quanto, quindi sorvolo sulla questione.
Eppure oggi sono serena.
Pastiglie o istinto di sopravvivenza? Magari entrambi, chi lo sa. Sta di fatto che Miss Gamba, nonostante i dolori, sembra aver ridotto i capricci, la fame sembra essersi calmata almeno un po’

Il libro è finito e, nonostante l’AnarcoSocio definisca (molto) discutibili i miei gusti, a me è piaciuto: 5 stelline a Nele Neuhaus!
Ora però si ripresenta il più frequente e più classico dei miei dilemmi: cosa leggo ora?
Non che mi manchi da leggere, anzi, il contrario: la mia velocità di lettura, per quanto intensa, arranca rispetto alla mia ultra-velocità d’acquisto.
In genere mi basta qualche ora di pausa fra la fine di un libro e l’inizio del successivo, così ho deciso di approfittarne e di schiarirmi le idee scrivendo, qui e un paio di altre cosette sparse.
Nelle prossime ore dovrebbero arrivare i prossimi tre libri dei 16 attesi questa settimana e domani l’AnarcoSocio, spedito in missione per l’ennesima volta, completerà l’opera portandomi gli ultimi.

Ludwig Feuerbach ha detto: “Quanto più s’allarga la nostra conoscenza dei buoni libri, tanto più si restringe la cerchia degli uomini la cui compagnia ci è gradita.“, e forse è proprio questo che mi sta capitando. L’isolamento forzato dal genere umano, quello vero, in carne e ossa, ha disseppellito la mia misantropia, facendola riaffiorare in tutto il suo splendore. In questa fase della mia vita la compagnia di un libro mi è, spesso, più gradita di quella di una persona. I libri non chiedono spiegazioni, apprezzano i silenzi invece di restarne turbati, offrono la loro presenza in modo costante ma discreto. Le persone, ahimè, sono una responsabilità che in questo momento non sono proprio in grado di accollarmi.

Detto questo…

 

Buon venerdì 17 a tutte e tutti!!!
Всем с пятницей 17*!!!

 
 

*Vsjém s pjátnizej 17!!!

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7 pensieri su “Misantropica Serenità.

  1. Ludwig ….ma quanto ne sapeva??
    eh?

    che grinta ragazza! Mi piaci…
    Buon venerdì!
    .marta

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  2. ludmillarte

    credo che Feurbach avesse piuttosto ragione.cari auguri

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  3. Ogni tanto ci vuole un po’ di sana misantropia 🙂

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