Caro Blog… #2

 

Non avrei mai pensato che questo blog avrebbe preso le sembianze del diario, anche se online, al passo coi tempi, e invece alla fine è andata proprio così. Non che mi dispiaccia, ma per me è una cosa nuova, tutto qui.

I miei blog precedenti erano tutti privati, quindi procedevano con dinamiche molto diverse da quelle che, nel tempo, si sono sviluppate intorno a questo. Fuochi Anarchici, rispetto agli altri, è vivo: non posso ridurlo a una sorta di caotico archivio virtuale, come i suoi predecessori.
Inevitabile conseguenza è stata la riorganizzazione del mio scrivere in vari “settori”.
Il blog è diventato un capitolo a sé stante, ma nel frattempo io ho imparato a gestire tutti gli altri scritti in maniera un po’ più seria. Prima, qualunque cosa scrivessi, era “carne da macello” pronta alla pubblicazione indiscriminata, perché tanto non c’era nessuno a leggere.
Ora invece ogni cosa sta trovando il suo posto: i post nel blog, le mail inviate ai destinatari invece che solo abbozzate, il “diario di bordo” nel quadernino custode, le dediche, scritte a mano, all’inizio dei libri regalati, gli appunti, gli esercizi di scrittura, i pezzi finiti e i compiti di russo in cartelle dedicate, virtuali o fisiche che siano. Lo so, nell’elenco mancano le lettere, quelle vere, scritte facendo scorrere la penna sulla carta, ma in questo periodo, per questioni di urgenza, ammetto di aver privilegiato le mail. Chi lo sa, forse prima o poi imparerò a scrivere perfino le odiate recensioni e allora, nel computer o su uno scaffale, ci sarà una cartellina in più, o forse a fare la sua comparsa sarà un enorme plico di fogli che troverà rifugio in fondo a un cassetto, destinato a restarci per sempre o a prendere il volo e andare per la sua strada.
Come ho ripetuto spesso: mai dire mai.
In fondo chi avrebbe potuto prevedere, un anno e mezzo fa, tutte le rocambolesche vicissitudini che hanno finito per ravvivare le Anarchiche Fiamme? Lavoro, studio, persone, passioni, a volte anche emerite scemenze, ma soprattutto la malattia: ci sono momenti in cui mi chiedo come sarebbe dover affrontare questa situazione senza il sostegno di molti di voi, che proprio in questa occasione poco felice si sono trasformate/i da blogger in persone reali, capaci di offrire sostegno e sollievo concreti con la loro stessa esistenza.

Insomma, il blog come specchio della mia evoluzione come essere umano: l’ultima cosa che mi sarei immaginata.

 

Grazie di cuore a tutte e tutti voi,
e buon sabato!!!

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Categorie: Blog, Поток Сознания, Чернила, Flusso di Coscienza, Inchiostro, Ink, Scrittura, Stream of Consciousness, Vita | Tag: , , , , , , , , , , , | 6 commenti

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6 pensieri su “Caro Blog… #2

  1. to blog, of course!

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  2. ludmillarte

    anch’io non immaginavo le potenzialità del blog…grazie, buon sabato a te 🙂

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  3. Il blog cresce e cambia con noi o meglio con te, perchè il mio non fa testo 😉

    buon sabato!
    un abbraccio
    .marta

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    • E chi lo dice che il tuo blog non fa testo??!

      La tua crescita personale, i tuoi cambiamenti o anche solo il tuo stato d’animo del momento si possono percepire attraverso ciò che scegli di pubblicare giorno per giorno…

      Abbraccio ricambiato! 🙂

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