Archivi del giorno: 25 gennaio 2014

È IL Momento…

 

È giunto IL Momento.
Se dobbiamo convivere a tempo indeterminato, è ora che io ti dia un nome.
Dopo giorni di elucubrazioni mentali, a volte al limite della tragedia esistenziale, altre al limite del ridicolo, ho deciso che ti chiamerò, in tutta semplicità, AnarcoPatia.
In fondo è questo che sei: una -patìa. Inutile perdere ogni volta un sacco di tempo in rocambolesche perifrasi e infiniti giri di parole, dopo aver rimuginato su mille ipotesi più o meno fantasiose, sono giunta alla conclusione che non ci fosse soluzione migliore che chiamarti col tuo nome.

 

-Patia

-patìa [dal gr. -πάϑεια (lat. -pathīa), der. del tema παϑ- del verbo πάσχω «soffrire»]. – Secondo elemento di parole composte derivate dal greco o formate modernamente sul modello greco, nelle quali indica il fatto di essere soggetto a determinati affetti, sentimenti, passioni (come in simpatia, antipatia, apatia, metriopatia, telepatia, ecc.) o ha il sign. più ampio di «sofferenza». In medicina, indica affezioni diverse, facendo generico riferimento, ora all’organo o sistema interessato (angiopatia, cardiopatia, nefropatia, ecc.), ora al meccanismo patogenetico (allergopatia, endocrinopatia, enzimopatia), ora alle condizioni di insorgenza (protopatia, deuteropatia). In qualche caso, designa particolari metodi di cura (omeopatia, allopatia).

Vocabolario Treccani Online

 

Tutto questo ennesimo segone mentale è partito durante uno dei rari “momenti sì” di queste ultime settimane.
Non ricordo cosa stessi facendo o dove stessi andando, so che stavo camminando e, d’improvviso, la canzone qui sopra mi è apparsa in un significato tutto nuovo.
Di colpo in quel “TU” a cui il testo si rivolge ho visto una nuova me stessa.
Una me stessa che dovrò imparare a conoscere e di cui dovrò imparare a prendermi cura, perché sarà la mia nuova, inseparabile compagna di avventure, nel bene e nel male.
Mi sento un po’ dissociata a dirla così, ma sarà come essere sempre in due, come avere una sorta di gemella immaginaria, uguale e al tempo stesso diversissima. Un’altra me a cui insegnare tutto quello che posso e da cui imparare tutto quello che avrà da insegnare. Respirerò i suoi sorrisi e lascerò che i suoi sguardi mi illuminino, pronta a proteggerla quando non troverà la forza per contrastare le sue fragilità. Con tutta l’umiltà di cui sarò capace, pazienterò nell’attesa che mi spieghi come tornare a vivere, passo dopo passo, giorno dopo giorno, emozione dopo emozione.

Io e l’altra me: sole ma insieme, unite dall’AnarcoPatia.

Fra una settimana ci si rituffa nel mondo esterno.
Un altro capitolo di questa tragicomica narrazione volge al termine: che inizi il prossimo…

 

Buon sabato a tutte e tutti!!!
Всем весёлой субботы*!!!

 
 

*Vsjém visiólaj subbóty!!!

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