Vercelli in Bionda 2016.

vercelli-bionda

 

Come sempre io scopro le cose per puro caso e… con irrimediabile ritardo!
Per una volta, però, l’improvvisata mi è riuscita. Fondamentale, come sempre, la complicità dell’AnarcoSocio.

A zonzo senza meta, rimuginando su come trascorrere il sabato sera, incrociamo un’amica che ci saluta di corsa, dicendo di essere in ritardo per un evento letterario a Vercelli.

L’iniziativa non esplode subito, ma dopo qualche minuto, cellulare alla mano, scovo l’evento e propongo all’AnarcoSocio: «Guarda! Che te ne pare? A me sembra una cosa carina, potremmo andare lì stasera…».

L’idea piace. Si parte subito.
In pochi istanti passiamo dal cazzeggio libero per assoluta assenza di programmi all’avere i tempi stretti e una certa fretta.
L’unica cosa che rimane immutata è: dove andiamo a cena?
L’AnarcoSocio si illumina: gli è appena venuto in mente un self-service carino gestito da ristoratori di un certo calibro che, caso vuole, è anche di strada.
Scelta azzeccata: le porzioni si rivelano talmente abbondanti che perdiamo quel già risicato margine d’anticipo che pensavamo di avere per la ricerca di un parcheggio. In realtà la porzione gigante era il mio fritto misto, ihihih!

Arriviamo. Trovare un parcheggio non è l’impresa più semplice del mondo, ma ce la caviamo abbastanza in fretta.

Risfodero il fedele cellulare e identifico la strada.
Arriviamo, hanno iniziato da poco.
I posti a sedere sembrano tutti occupati, invece l’AnarcoSocio scorge un posticino che, da metallaro gentiluomo qual è, cede a me, piazzandosi in piedi lì vicino.

Missione compiuta!
Siamo ufficialmente parte del pubblico di “Vercelli in bionda 2016”.
20 autori, 5 minuti a testa per presentare il proprio libro e scolarsi una birra media, offerta dallo storico Birrificio Sant’Andrea, partner ufficiale dell’edizione vercellese della manifestazione fin dal suo esordio, nel 2013.

Nata da un’idea dello scrittore Paolo Roversi, l’iniziativa sfida prende il via a Milano nel 2008, per poi approdare anche a Vercelli cinque anni dopo.
20 autori, nel caso specifico 20 giallisti, 20 libri, un’ora e 40 minuti di tempo, tanta gente e tanta birra: una formula irresistibile!
Modalità insolita per una kermesse letteraria, che però, a quanto pare, di anno in anno raccoglie un numero sempre maggiore di consensi.
Una serata dinamica, interessante e divertente: impossibile annoiarsi!

Tre i compiti assegnati al pubblico: ascoltare, votare e… bere!
Mentre io mi applicavo con scrupolo ai primi due, l’AnarcoSocio si è dedicato con altrettanta devozione al terzo.
Alla fine delle presentazioni, abbiamo deciso di comprare un libro a testa fra quelli presentati: io ho scelto “Trasfigurazioni” di Elisa Caramella.
Vi dirò di più quando l’avrò letto…

Concludendo, evento promosso: senza dubbio un’esperienza da ripetere!

 
 

Rompiamo il Silenzio!

 
 

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