Giustizia e ingiustizia

giustizia-ingiustizia-правда-кривда

 

In un reame vivevano due contadini: Ivan e Naum. Erano molto amici e si misero insieme a cercare lavoro. Cammina cammina, si ritrovarono in un ricco borgo e si fecero assumere da padroni diversi; dopo aver lavorato una settimana, si incontrarono la domenica. «Quanto hai guadagnato, fratello?», domandò Ivan. «Il Signore mi ha dato cinque rubli!» «Il Signore! Ti darebbe assai se non lavorassi!» «No, fratello, senza l’aiuto di Dio, non farai mai niente di buono, non avrai mai un soldo!» Qui la discussione si riscaldò e portò a questa decisione: «Seguiamo la strada e domandiamo al primo venuto chi ha ragione. Il perdente dovrà cedere tutti i soldi che ha guadagnato».
Detto fatto; fecero una ventina di passi: incontrano un diavolo con le sembianze di un uomo. Interrogato, rispose: «Conta solo su quello che ti sei guadagnato! Non sperare in Dio, non ti darà nemmeno una copeca!». Naum cedette tutti i suoi soldi a Ivan e tornò dal padrone a mani vuote. Passò un’altra settimana; i due si ritrovarono la domenica e riprese la stessa discussione. Naum dice: «Anche se hai preso i miei soldi la settimana scorsa, il Signore stavolta me ne ha dati anche di più!». «Va bene» replica Ivan «se tu pensi che sia un regalo di Dio e non la tua paga, allora andiamo di nuovo a domandare al primo venuto chi ha ragione. Quello che risulterà in torto sarà privato dei suoi soldi e avrà il braccio destro tagliato». Naum accettò.
Seguirono la strada; incontrarono lo stesso diavolo dell’altra volta, che rispose come aveva già fatto. Ivan prese i soldi al compagno, gli tagliò il braccio destro e lo abbandonò. Naum rifletté lungamente: cosa avrebbe fatto senza un braccio? Chi avrebbe voluto occuparsi di lui? In conclusione, Dio è misericordioso! Se ne andò in riva al fiume e si stese sotto una barca: «Intanto passerò la notte qui e, domani mattina, vedrò il da farsi: la notte porta consiglio».
A mezzanotte precisa, un gran numero di diavoli si riunì intorno alla barca e cominciarono a vantarsi tra loro delle proprie malefatte. Uno dice: «Ho risolto falsamente una disputa tra due contadini e quello che aveva ragione ha avuto un braccio tagliato». Un altro allora disse: «Sciocchezze! Gli basterà rotolarsi tre volte nella rugiada e il braccio gli ricrescerà!». «Io, invece» prese a vantarsi un terzo «ho gettato il malocchio sulla figlia unica di un ricco signore: sta per morire!» «Ma sì!» replicò un quarto. «Colui che avrà pietà del padre, guarirà di sicuro la figlia. Il rimedio è semplice: si prende una certa erba, se ne fa un infuso, ci si bagna la figlia e quella tornerà sana!» «Un contadino» si mise a dire un quinto «ha messo un mulino ad acqua su di un stagno, ma già da molti anni si affatica invano: ogni volta che finisce di costruire la diga, io faccio un buco e faccio passare l’acqua». «Che imbecille, il tuo contadino!» disse un sesto demone. «Dovrebbe solo coprire meglio di fascine la sua diga, e, se l’acqua si dovesse perdere, dovrebbe solo gettare un fascio di paglia nella breccia e sarebbe la tua rovina!»
Naum ascoltò tutto e il giorno dopo recuperò il suo braccio destro, poi riparò la diga del contadino e guarì la figlia del signore. Lo ricompensarono generosamente e il contadino e il signore: così iniziò una vita di agi. Un giorno incontrò il suo vecchio compagno; quello si meravigliò e gli fece un sacco di domande: dove aveva recuperato, dice, il suo braccio e come aveva fatto fortuna? Naum gli raccontò tutto, senza nascondere nulla. Ivan lo ascoltò e pensa: “Un momento, farò così anch’io e diventerò anche più ricco!”. Se ne andò in riva al fiume e si stese sotto la barca. A mezzanotte, i diavoli si riunirono. «Sapete fratelli» dice uno di loro «ci deve essere qualcuno che ci spia. Quel contadino ha recuperato il suo braccio, la figlia del signore è guarita e la diga funziona!»
Si precipitarono a guardare sotto la barca; scoprirono Ivan e lo fecero a pezzetti. Il lupo ha pagato le lacrime dell’agnello!

 

♦ “Masha e l’Orso e altre fiabe popolari russe”,
Raccolte da A. N. Afanas’ev

 
 

Rompiamo il Silenzio!

 
 

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Un pensiero su “Giustizia e ingiustizia

  1. Ciao Vera 🙂
    Speriamo tu stia bene, un saluto
    e un abbraccio

    Rompiamo il silenzio! …sempre!

    .marta

    Piace a 1 persona

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