Giornata Europea delle Lingue 2017

gelo-морозко

 

26 settembre: Giornata Europea delle Lingue.

Una giornata in cui emerge tutto l’amore per le lingue studiate negli anni, ma, a tratti, anche tutta la frustrazione del non avere possibilità o sbocchi professionali che mi permettano di usarle e mantenerle vive.

Obiettivi di questa giornata, proclamata nel 2001 dal Consiglio d’Europa, sono la sensibilizzazione sull’importanza dell’apprendimento delle lingue per migliorare il plurilinguismo e la comprensione interculturale, promuovere la diversità linguistica dell’Europa e incoraggiare uno studio delle lingue esteso a tutta la vita.

Ammetto di essermi domandata, da quando ne ho scoperta l’esistenza, perché questa giornata si limiti all’Europa e non sia estesa a livello globale, ma alla fine ho deciso che non ha senso dedicare tempo ed energie a questioni di cui non ho modo di venire a capo.

La cosa che più mi dispiace, in generale ma in maniera particolare in una giornata come questa, è la predominanza dell’inglese su tutte le altre lingue. Per avendone di recente riapprezzato le potenzialità e le squisitezze strettamente linguistiche, continuo a rammaricarmi di quanto questa prevalenza sia limitante.
Questa situazione porta infatti a una scelta quasi obbligata nell’ambito dello studio e a una, secondo me netta, diminuzione delle opportunità di lavoro, dato che la battaglia per eventuali posti disponibili finisce per farsi serratissima, ma all’interno di uno squadrone piuttosto omologato di candidati.

Portando la mia situazione a esempio, sono stata assunta 5 anni e mezzo fa perché studiavo russo. Da allora a oggi, almeno il 95% delle mansioni che mi sono state assegnate prevedevano l’uso esclusivo dell’inglese.
Che dire? Un tantino sbilanciata come proporzione, no?

Le lingue sono la concretizzazione “materiale” del pensiero e della cultura dei popoli, quindi trovo che sarebbe molto più affascinante se ci si sforzasse almeno un pochino di valorizzarle, invece di perseverare, imperterriti, nel voler uniformare il linguaggio. Forse questa scelta rende la comunicazione più rapida e agevole, ma comporta la perdita di infinite sfumature di significato, proprie di ogni singola lingua e, almeno a mio parere, un coseguente impoverimento collettivo. Se la parola è pensiero che si “materializza”, parlare tutti la stessa lingue significherebbe finire per pensare tutti allo stesso modo, o comunque secondo gli stessi schemi e le stesse linee guida.
Non trovate che sia triste?

Detto questo, me ne vado a festeggiare quel resta di questa magnifica giornata con una bella passeggiata, in piacevole compagnia di musica in italiano, inglese e russo!

 
 

Rompiamo il Silenzio!

 
 

Categorie: Blog, Malattie Rare, PolimioVita, PseudoNormalità, Rompiamo il Silenzio, Vita | Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

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2 pensieri su “Giornata Europea delle Lingue 2017

  1. Soprattutto il russo! 😍

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