Articoli con tag: Новый Год

Ma buongiorno Signor 2017!

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È ufficiale: abbiamo archiviato questo tremendo 2016!

In realtà non è proprio così, dato che il calendario medico è l’innegabile prova degli strascichi che mi ha lasciato in eredità, ma ho deciso di lasciare al 2016 quel che nel 2016 ha avuto origine, quindi pagina voltata: un nuovo, benevolo foglio bianco aspetta solo che io lo riempia di momenti felici e novità entusiasmanti.

Per quanto riguarda il blog posso dirmi soddisfatta per aver raggiunto l’obiettivo che mi ero posta, ovvero “superare” le statistiche del 2014, ma l’idea sarebbe quella di continuare a crescere e di migliorare ancora in costanza, aspetto che tuttora mi risulta piuttosto ostico.

L’ultimo acquisto dell’anno è stato all’insegna di una delle mie più grandi passioni, la meravigliosa lingua russa, e ho deciso che lo stesso varrà per il primo acquisto del 2017, anche se le nuove pubblicazioni interessanti sono tantissime, i soldi pochi e, di conseguenza, la scelta si fa difficilissima.

Non stilerò la canonica lista dei buoni propositi. Non che, quando mi è capitato di farla, io poi non mi ci sia applicata, è che proprio me ne dimentico nel giro di pochi giorni, nel migliore dei casi poche settimane.

Quello che posso dire è che i progetti che mi si agitano in testa sono pochi per i miei standard, ma la ridotta quantità è ben controbilanciata dal notevole innalzamento del loro livello di complessità: meglio poche cose fatte bene che tante fatte male, soprattutto ora che le energie sono razionate.

Ad esempio, la prima cosa che ho fatto, terminata la nottata con gli amici, è stata “imbrattare” la mia prima Moleskine originale, un lusso che non mi ero mai concessa perché avevo sempre visto lo storico taccuino come una sorta di Sacro Graal, da non contaminare con parole futili e insignificanti. La verità è che solo scrivendo tutto quel che passa per la testa si ha davvero la possibilità di riuscire a scrivere qualcosa di buono, mentre se ci si autocensura, nella convinzione di aver poco di valido da dire, si finisce per lasciarsi scappare anche le idee degna di nota.

Forse l’unico simil buon proposito per quest’anno, altro non è che il rinnovo del mio più classico e inflazionato proposito da anno nuovo: scrivere.
Scrivere ogni volta che qualcosa mi fa arrabbiare, scrivere ogni volta che mi sento giù, scrivere ogni volta che vorrei abbuffarmi di qualcosa che non posso mangiare, scrivere ogni volta che i farmaci sembrano farmi più male che bene, scrivere ogni volta che i dolori rendono insooportabile il semplice atto di respirare, ma anche scrivere ogni volta che gli occhi degli AnarcoNipotini si illumineranno vedendomi, scrivere ogni volta che un istante indimenticabile si aggiungerà all’elenco di quelli trascorsi con l’AnarcoSocio, scrivere ogni volta che mi farò una risata di cuore con un’amica, scrivere ogni volta che gli esiti delle analisi miglioreranno.

Proprio come i progetti, per il 2017 le motivazioni per cui scrivere sono diminuite, ma quelle rimaste sono più serie e impegnative che mai, quindi chissà mai che possa essere l’anno buono.

Intanto la prima fiaba del 2017 ve l’ho già rifilata, perché, anche se le fiabe non sono farina del mio sacco, le buone abitudini vanno mantenute.

 

Buon 2017!!!

 
 

Rompiamo il Silenzio!

 
 

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E 2016 sia…

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Come ogni anno, ho ricevuto il report di WordPress riguardo l’attività del mio blog nel 2015 ma, conscia a priori che i dati sarebbero stati pessimi, ho deciso di non pubblicarlo.

Non ho intenzione di fare buoni propositi per il 2016, sarebbe una mossa stupida.
Niente obiettivi da raggiungere a tutti i costi, niente tempistiche incalzanti da rispettare, niente frustrazione da ritardo sulla tabella di marcia. Ho solo voglia di provare a riprendere in mano la mia vita, nel tentativo di realizzare qualcosa che riesca a farmi respirare di nuovo, una tregua da questa costante sensazione di soffocamento.

La sospensione di un farmaco ha comportato l’emergere degli effetti collaterali di un altro, che a quanto pare il primo tamponava, e perfino scrivere si è trasformato in un’impresa quasi eroica, dato che a questo giro mi si sono incasinati i nervi delle mani e delle dita. Tenere la penna per più di cinque minuti è una sofferenza, con la tastiera me la cavo un po’ meglio, ma la soglia di tollerabilità non supera la mezz’ora di attività continuativa.
Nonostante questo, non credo mi arrenderò tanto facilmente, a costo di scrivere solo poche righe per volta, mettendoci magari un’intera settimana o più per ogni singolo post.

Questi giorni di vacanza sono stati meno concitati degli altri anni, ma altrettanto intensi.
La soddisfazione più grande è stata veder sbocciare grandi sorrisi a seguito di piccoli gesti.
La mia filosofia degli ultimi anni di fare regali meno costosi ed eclatanti, ma più personalizzati sta dando i suoi frutti e mi piacerebbe che questo potesse essere il punto di partenza per questo nuovo anno: concentrarmi sempre di più su quello che per me è davvero importante, nella speranza che questo aiuti a distogliere i pensieri da tutti gli acciacchi fisici e da tutte le cose che non vanno.

Pur avendo un po’ più di tempo libero, fra un impegno e l’altro, ho fatto poco, forse troppo poco, e ho pensato tanto, forse troppo, finendo per non concludere nulla: questa è la dinamica perversa che vorrei mandare all’aria.
Mi rendo conto che, in contraddizione a quanto scritto prima, questo è a tutti gli effetti un “buon proposito”, ma più che per il 2016, vorrei che fosse un progetto più a lungo termine, un tentativo di approcciarmi in modo nuovo al mio quotidiano.

Insomma, provo a ricominciare, a voltare pagina.
Per l’ennesima volta.
E se 2016 deve essere, 2016 sia…

 
 

Rompiamo il Silenzio!

 
 

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E alla fine… BUON 2015!

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Col debito ritardo, ma ci sono arrivata anch’io.
Da brava russofila sfegatata, ho deciso di iniziare oggi il mio 2015, data del Vecchio Capodanno Ortodosso.
Sarò venale ma… quale modo migliore di iniziare un nuovo anno di un’influenza che sembra essersi decisa a lasciarmi in pace e circa 100 € in più in busta paga causa conguaglio?
Io persevero nella mia bizzarra convinzione e sostengo con fermezza che la Grande Madre Russia abbia interceduto per me per l’ennesima volta.

Ci piace pensare che se ci va buca in un qualche ambito della vita, per compensazione in un altro dovrà andare alla grande, ma non funziona proprio così. Continuando sulla scia dei luoghi comuni, mi riesce più facile pensare che “le disgrazie non vengono mai sole” e che, come sostiene Murphy, se qualcosa può andar male lo farà.
Ecco perché l’accumulo di tredicesima, regali di Natale e conguaglio sono una piccola boccata d’aria in un periodo in cui ho lo sconforto facile.

Ora devo solo concentrarmi e fare bene i miei conti, per decidere se e quanto posso permettermi in piccoli sfizi, che non risolvono i problemi, ma magari ti regalano qualche momento di serenità e di svago, in cui riesci a non pensarci.

È con questa speranza di un pizzico di spensieratezza in più che, alla fine, anch’io voglio augurare a tutte e tutti…

 

BUON 2015!!!
С новым годом 2015*!!!

 

Rompiamo il Silenzio!

 
 

*S nóvym gódam 2015!!!

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Non Ero Pronta…

2015

 

Temo di non poter più negare l’evidenza: il 2015 è iniziato.

Il punto è che l’ho iniziato nello stesso identico modo in cui ho finito il 2014: a letto con raffreddore, febbre e mal d’orecchie.

Ebbene sì, mi sono giocata metà delle feste, e delle meritate ferie, sotto uno strato spropositato di coperte, in uno stato di salute ben peggiore di quello in cui verso ora del venerdì sera nei periodi lavorativi.
Lascio alla fantasia di ognuno di voi il repertorio di coloritissime espressioni che hanno attraversato la mia mente negli ultimi cinque giorni.
Detto questo, come accennavo, il 2015 ha deciso di arrivare nonostante non fossi nelle condizioni adatte per accoglierlo come si deve.
Io e l’AnarcoSocio avevamo programmato di fare cose, visitare posti, vedere persone, e invece, causa logistica avversa, abbiamo finito col passare il Capodanno ognuno per i fatti suoi. Che allegria, eh?!
Il “simpatico” imprevisto ha comportato anche il dover delegare il saldo di pagamenti in sospeso, il rinnovo di abbonamenti vari e una serie di mancati acquisti: tutte cose che io mal tollero di dover affidare ad altri.

Con la testa semiparalizzata da dolore e congestione all’ennesima potenza e, di conseguenza, quasi del tutto priva di buona parte delle mie percezioni sensoriali e delle mie già scarse facoltà di concentrazione, ho dovuto rinunciare anche a parte delle letture e a quasi tutto il piano di studio che mi ero preparata con cura per queste vacanze: altra cosa che ha visto fiorire, fra i miei deboli pensieri, improperi come fossero fiorellini di campo a primavera.

Per tutto ciò, porgo i miei più sentiti ringraziamenti all’AnarcoPatia e al relativo cancan farmacologico che si porta dietro che, invidiosi dei super poteri del mio sistema immunitario, si sono alleati per annientarlo, facendo sì che la più banale delle influenze di stagione per me si trasformi ogni volta in un’avventura epica, irta di tranelli, ostacoli e delle più svariate avversità.

Cosa augurarmi, dunque, per questo nuovo anno??!
Semplice! Che il detto secondo cui “quel che si fa a Capodanno è quel che si farà tutto l’anno” sia la più grande delle ca**ate mai pronunciate dal genere umano.

 

Buon 2015 a tutte e tutti!!!
Всем с новым 2015 годом*!!!

 

Rompiamo il Silenzio!

 
 

*Vsjém s nóvym 2015 gódam!!!

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Buoni Propositi? No, grazie!

 

Ci siamo, questo imprevedibile 2013 sta volgendo al termine…
Emmenomale!, aggiungo io.

Un anno che, senza chiedere il permesso, si è portato via 3 mesi e mezzo di stipendio, la stipulazione di un contratto di lavoro decente dopo circa due anni di sacrifici in condizioni più o meno precarie, metà del mio corso di russo (già pagato per intero al momento dell’iscrizione), parte delle esperienze che mi sarei potuta godere durante la mia prima, agognatissima vacanza in Russia, un inquantificabile carico di lacrime ma, soprattutto, 13 kg del mio ciccioso buonumore, 3 mesi di spupazzamento dell’AnarcoNipotina e due mesi e mezzo di vita.

Ora io mi domando: a chi/cosa dovrei rivolgermi per batter cassa e veder saldato l’enorme debito che la vita ha contratto con me in questi 12 mesi?

Molti di voi sanno che sono la Signora dei Buoni Propositi del Lunedì, ma l’anno nuovo inizia di mercoledì, e già questo mi farebbe sentire autorizzata a saltare a piè pari cotanto rituale, ma la verità è che ho imparato che il nostro reale potere di controllo è pressoché nullo perfino sui nostri stessi propositi, buoni o cattivi che siano.
Inutile proporsi di prendere in braccio di nascosto la Nipotina finché ancora ha un peso che mi consente di farlo, se tanto poi le braccia non riescono a sollevarla.
Inutile proporsi di studiare come una matta, per ricambiare il sacrificio che gli AnarcoGenitori hanno accettato di fare venendomi a prendere in stazione a un orario improponibile due volte a settimana post corso di russo, se poi le gambe non riescono nemmeno a tirarmi su quanto basta per salire sull’autobus che porta alla scuola.
Inutile decidersi a iniziare un po’ di sana e regolare attività fisica, se la sentenza del tuo corpo è: riposo assoluto.
Inutile proporsi di riprendere a scrivere con regolarità e impegno, se poi le parole che davvero ti tormentano si rifiutano di uscire.

Insomma, inutile sbattermi a fare programmi su cui poi potrò solo illudermi di avere una qualche influenza, quindi per il 2014 niente propositi.

Non che io manchi di buona volontà, anzi, al momento credo di essere in credito anche di quella, considerato il rigore farmaco-alimentare-motorio che la malattia e la relativa terapia mi hanno imposto.
Ammetto che, me l’avessero chiesto 6 mesi fa, non avrei mai scommesso neanche un centesimo su me stessa, avrei puntato tutti i miei miseri averi sulla vita vincente, invece a quanto pare sono più tosta di quanto io stessa pensassi, o forse mi sono solo rassegnata e arresa agli eventi, indiscutibilmente più grandi di me, e cerco invece di convincermi che sia mistica e kungfuica tostaggine.

Per concludere, che il 2014 vada come deve andare, nella vivissima speranza che questo significhi miglioramento…

 

Sereno Anno Nuovo a tutte e tutti!!!
Всем с Новым Годом*!!!

 
 

*Vsjém s nóvym gódam!!!

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