Articoli con tag: Giornata della Memoria

In memoriam. 2017

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Giornata della Memoria 2017

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Oggi vorrei dedicare solo una piccola riflessione a chi, in quanto considerato parte di una presunta minoranza, subisce ingiustizie e angherie di ogni tipo.

Trovo che il concetto di “minoranza” sia davvero labile e relativo, e proprio la Shoah è stata la più tremenda dimostrazione di questa ipotesi: la “minoranza” rappresentata dal popolo ebraico, infatti, si è poi rivelata ammontare a un totale di circa sei milioni di persone, non proprio una cifra insignificante.

Fin da ragazzina mi sono interessata a questo tema, leggendo, guardando film e documentari, ma da tre anni a questa parte, da quando io stessa mi sono ritrovata a essere bersaglio impotente delle quotidiane iniquità riservate a un’altra presunta minoranza, quella dei malati rari, preferisco rendere un omaggio più quieto.

Così il 27 Gennaio è diventato uno di quei rarissimi giorni dell’anno in cui rinuncio al mio mantra, inneggiando, una volta ogni tanto, a un assoluto e rispettoso…

… Silenzio.

 
 

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The Eichmann Show

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Un film “difficile”, che però non potevo perdermi.
Io, fervente sostenitrice del “Non dimentichiamo!”, sto faticando molto a non indignarmi di fronte alla “leggerezza” con cui, secondo me, quest’anno si è affrontata la tragica ricorrenza della Giornata della Memoria.
Mi rendo conto che l’attualità ci impone di concentrarci sugli eventi, altrettanto drammatici, del nostro presente: disoccupazione, tagli dei fondi sui servizi fondamentali ai cittadini, come la garanzia di un tetto sopra la testa o l’assistenza sanitaria, terrorismo, razzismo, sanguinarie guerre senza scrupoli in nome della religione e degli interessi economici, e la lista sarebbe ancora molto lunga. Troppo lunga.

La mia opinione è che questa situazione, sempre più insostenibile in qualunque parte del mondo si viva, non dovrebbe distrarci da quanto accaduto nel passato.
Purtroppo sono “cambiate”, se così si può dire, le ideologie, ma non il grado di fanatismo con cui le si persegue.

Quello che accade ogni giorno in molti paesi del mondo non è meno spaventoso di quanto accaduto durante la Seconda Guerra Mondiale, ma proprio per questo dovremmo guardare a quegli eventi con occhi avidi di conoscenza, oltre che pieni di commozione, per comprendere più a fondo i meccanismi di una situazione che si è rivelata più grande di quanto chiunque avrebbe mai potuto immaginare, una dinamica che è sfuggita al controllo di chi l’aveva innescata. Capire per non inciampare sugli stessi ostacoli, per non ricadere negli stessi errori, per non lasciarsi ingannare dagli stessi tranelli.

Nell’alienazione generale che, ormai da anni, si sta diffondendo come una spietata e inarrestabile epidemia, infettando la nostra vita di tutti i giorni, c’è chi cerca di adeguarsi alle mode e ai dettami del momento per sentirsi protetto dal senso d’appartenenza garantito dalla cieca omologazione, e c’è chi invece da quell’imponente armata di cloni cerca di distinguersi, ma il motore comune è lo stesso: tutti cerchiamo di respirare. Tutti diamo la caccia a uno scampolo di serenità a cui aggrapparci quando la sensazione di stare affogando prende il sopravvento: per restare a galla, per non impazzire, per sopravvivere.

Ecco allora che nel non dimenticare io vedo uno spiraglio di salvezza. Cerco di tenere sempre a mente che milioni di persone sono state costrette all’omologazione contro la loro volontà, fino all’annichilimento, mentre ai fautori dello scempio sfuggiva di mano, fino a ritorcerglisi contro, quella voglia di emergere che li aveva spinti a mettere in moto la più grande operazione di morte di cui la storia sia stata testimone.
Per questo faccio del mio meglio, per non perdere mai di vista il fatto che tutti corriamo verso uno stesso traguardo, il trovare il nostro posto nel mondo, ma che l’unico modo per raggiungerlo è correre senza invadere il percorso altrui, anche se non lo comprendiamo o non lo condividiamo, senza permettere che il bisogno di “arrivare” abbia la meglio.

 
 

Rompiamo il Silenzio!

 
 

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